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ComunicazioneArchivio novitaNovità 2007Consigli importanti
I consigli più importanti dalla documentazione tecnica

Constatate un eccessivo cedimento del pedale del freno da fermi con il motore in moto? Se nel complesso l’impianto frenante funziona comunque regolarmente, l’impianto idraulico non presenta perdite e non c’è aria nel sistema, quindi non si tratta di un malfunzionamento.


La motivazione tecnica è la seguente: se l’impianto frenante è intatto, azionando normalmente il freno la corsa del pedale è soggetta alla formula empirica esposta sotto (vedere figura):

Corsa totale del pedale = 3/3 della corsa = dal punto A al punto C
Configurazione = 1/3 della corsa = dal punto A al punto C
Punto di compressione = punto B
Corsa di riserva del pedale = 2/3 della corsa = dal punto B al punto C

Nel caso dei problemi descritti la formula empirica non viene soddisfatta. Il pedale del freno cede ossia scende troppo. Motivazione: i servofreni a depressione utilizzano la pressione differenziale tra il vuoto (depressione o pressione negativa) e la pressione atmosferica per moltiplicare la forza esercitata dal piede. Ebbene, mentre nei a benzina la depressione viene generata dal ciclo di aspirazione, nei motori Diesel questo compito viene assolto da una pompa a vuoto. Nei motori a benzina la depressione generata corrisponde a circa 0,8 bar, mentre nei motori Diesel è di circa 0,98 bar; inoltre, nel secondo caso il crearsi della pressione dura più a lungo che nei motori a benzina. Mediante più cicli di frenata eseguiti entro breve tempo, a basso regime del motore, è possibile indurre una riduzione della depressione all’interno del servofreno, il che causa naturalmente anche una riduzione dell'effetto amplificatore della forza frenante. Lo sforzo sul pedale del freno è intenso. Se il conducente tiene il piede sul pedale del freno e il livello della depressione risale grazie al motore in moto, aumenta anche l'effetto amplificatore. A fronte di uno sforzo sul pedale invariato esercitato dal piede del conducente, il punto di pressione B del pedale (vedere figura) scende fino a che non sarà raggiunto il livello massimo della depressione. È quindi importante sapere che nei motori Diesel la pompa a vuoto crea la depressione più lentamente rispetto al ciclo di aspirazione dei motori a benzina. A causa di questo fenomeno, tuttavia, nei veicoli Diesel il pedale del freno scende più lentamente. Alcuni guidatori percepiscono questo fenomeno come un difetto, ossia il fatto di sentire il pedale scendere più lentamente.

La maggiore depressione della trazione a ciclo Diesel provoca un effetto amplificatore della frenata più intenso. La sollecitazione superiore induce una dilatazione e un cedimento più marcati in tutti i componenti. Questo tipo di dilatazione è proprio tipico delle tubazioni flessibili del freno. Conseguenza: il pedale del freno scende ancora di più, sebbene tra pedale e lamiera di fondo resti sempre una distanza sufficiente. Normalmente per una frenata a fondo bastano circa 80 bar. Tuttavia, a seconda della forza esercitata sul pedale e del tipo di impianto frenante, sulla pinza del freno possono agire fino a 200 bar, senza rendersene conto, anche perché dopo aver rilasciato il pedale del freno ed averlo nuovamente azionato, torna a instaurarsi una corsa pedale che dà una sensazione di pressione del tutto normale. È pertanto importante sapere che l’intero procedimento dipende dalle leggi della fisica e non rappresenta un malfunzionamento.

Il consiglio ATE: controllare tutte le funzioni del servofreno.

  1. Per far questo, azionare più volte con forza il pedale del freno, a motore fermo. In questo modo si elimina la depressione presente nel servofreno.
  2. Successivamente il pedale deve essere azionato come per una frenata a fondo e mantenuto in posizione di frenatura. Lo sforzo sul pedale ora deve essere molto intenso e, di conseguenza, la corsa del pedale corrisponde solo a 1/3 della corsa totale (vedere figura). Ora la pressione sul cilindro ruota corrisponde a 80-100 bar.
  3. Continuare a tenere premuto a fondo il pedale del freno ed avviare il motore. Se il servofreno e la pompa a vuoto funzionano correttamente, ora il pedale del freno deve cedere sensibilmente all'azione del piede dal momento che entra in azione l’amplificazione della forza frenante. Il pedale raggiunge un punto tra B e C (vedere figura). La pressione sul cilindro ruota corrisponde a 140 - 200 bar.

Ancora un ultimo consiglio: collegando il tester della pressione ATE ad una pinza freno anteriore potete verificare come, a parità di forza esercitata sul pedale, la pressione frenante aumenti al salire del livello della depressione. In un giro di prova mostrate più volte al cliente l’effetto di una sequenza ripetitiva di frenate a fondo. Infatti, la formula empirica della corsa del pedale deve realizzarsi al momento della frenata a fondo. Con il consiglio seguente potete raggiungere quanto meno un miglioramento minimo: dal momento che i tubi flessibili del freno con l’età diventano più morbidi e tendono a dilatarsi maggiormente, per veicoli più vecchi di cinque anni vale la pena effettuare un’accurata ispezione visiva e manuale. Può essere necessario sostituire i tubi flessibili del freno con pezzi nuovi.


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